Il Noce e la Mosca

Le Cronache del Grande Piino #6

Nel Bosco, a settembre, arriva sempre il momento del raccolto.

Quest’anno, al ristorante Il Noce, il direttore Ariosto ha avuto parecchio da fare.

Non tanto per le noci — quelle, nonostante tutto, sono arrivate — quanto per una certa ospite che da qualche tempo insiste nel presentarsi senza invito.

La Direzione ha quindi deciso di mettere le cose in chiaro.


“Spett.le Mosca del Noce,

considerando i suoi reiterati tentativi di mangiare a scrocco, la Direzione del ristorante Il Noce Le fa sapere che Lei è un ospite non gradito e vorremmo che non si presentasse mai più.

Nonostante Lei, anche quest’anno il raccolto ha dato i suoi buoni frutti.

La preghiamo pertanto di cambiare ristorante.

Potrebbe provare con la Taverna di Arcibibaldo:

pare che lì non vadano troppo per il sottile.


Cordiali saluti,


Ariosto
Direttore del ristorante Il Noce”


​



Il Grande Piino, dal suo posto di osservazione, ha seguito la vicenda in silenzio.

Lui vede il Noce durante tutto l’anno. E forse, da albero ad albero, può capire davvero la fatica di un collega.

Perché le cose buone non arrivano mai per caso.

C’è sempre di mezzo il lavoro, la pazienza, la sofferenza.

Freddo, siccità, vento. E quella mosca che non gli dà tregua.


Eppure il Noce ha fatto le sue noci.

Alcune buone.
Alcune imperfette.
Alcune sono andate perdute.

Non le troverete al mercato.

Un albero non fa i suoi frutti perché qualcuno li possa comprare.
Li fa perché è quello che sa fare.

Così anche la Slow Music.


Magari non troverete la Slow Music nelle classifiche. Potreste però incontrarla da qualche parte: in un teatro, a un evento, nascosta in qualche programma televisivo, o magari al Bar Ipiman, davanti a un famoso Cappuccino Ipiman.


Perché un albero non si giudica da una singola noce.

Si guarda nel tempo.


“Un albero si riconosce dai suoi frutti.”


​

​

Quel Noce forse sono io.

E siamo noi.

Quelli che, in mezzo alla tempesta, continuano a cercare di tenere la rotta.

Una noce alla volta.

Un’azione alla volta.

Una melodia alla volta.


E’ così che si costruiscono le barche.


​​

🌲Il Grande Piino continuerà a raccontare ciò che vede dal suo ramo più alto.

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